Su di me


Sono nata nel 1972 e tra i miei più bei ricordi di infanzia c'è sicuramente il cibo. Credo di essere riuscita a mangiare di tutto, tra gli episodi più memorabili: mezzo pollo a colazione, approfittando dell'assenza dei miei genitori, tre coni gelato il pomeriggio, accompagnati rigorosamente da un pacchetto di patatine le più gusto San Carlo di cui ancora ricordo il sapore, carico in sale e spezie. Il mio piatto doveva essere il più grande e abbondante del tavolo. Ero di una voracità, di una ingordigia e di una pigrizia imbarazzanti.

Ho adorato sughi pronti in scatola, sofficini, gnocchi in busta, risotti liofilizzati e fecola di patate. Ho fatto tutto quel che un bambino non dovrebbe mai fare e quello che, il figlio che non ho, non vorrei facesse mai. Sono stata la disperazione di mia madre, magrissima, e la compagna di merende di mio padre, ingordo come me. Combatto da una vita con la gola, la timidezza e vivo lo studio e l'aggiornamento con voracità e passione. Sono sposata con un uomo splendido che stimo profondamente, ho due cani e tre gatti, che adoro, sono la mia vita, e per loro ho smesso di viaggiare. Non ho figli, purtroppo, ma confido nella prossima vita.

Sono diventata nutrizionista, forse per sfida, o per difesa. Se non avessi scelto di conoscere il cibo e farmelo alleato, ora sarei sicuramente obesa. Amo il mio lavoro e lo vivo come una missione. Credo che solo chi abbia una fame perenne come me e si sia rimpinzato di cibo spazzatura, possa aiutare e comprendere chi fa altrettanto. Condurlo per mano a scoprire un'altra faccia del gusto e del piacere, l'amore per la qualità che il buon cibo possiede.

Ho consigliato la mia prima dieta a 17 anni, ad una malcapitata cugina più piccola di me di qualche anno. Tutto nacque su un lettino a sdraio in riva al mare, quando iniziai, spiegandolo sempre alla povera parente malcapitata, a comprendere il reale significato del ciclo di Krebbs. Fu lì che mi innamorai della biochimica e di lì alla nutrizione il passo è stato breve.

Nel 1997 ho conseguito la laurea in Biologia presso l’università di Tor Vergata di Roma e nel 2002 presso La Sapienza un Dottorato di ricerca in dermatologia, anatomia e chirurgia plastica. Ho pubblicato oltre 40 lavori scientifici in ambito internazionale e nazionale, tra cui ricerche sulla funzionalità dell’apparato digerente e sull’anatomo-fisiologia di diversi organi e apparati.

Assistente alla Facoltà di medicina e chirurgia de La Sapienza, sono stata docente incaricato di istologia ed anatomia e membro di commissioni d’esame, presso le facoltà di chimica e tecnologie farmaceutiche e di tecnico di radiologia medica

Nel 2005 ho deciso di dedicarmi a tempo pieno alla nutrizione e alla libera professione.

Ho frequentato l’ambulatorio di dietologia e dietetica applicata dell’ospedale San Giovanni-Addolorata di Roma e del Policlinico Gemelli di Roma. Ho collaborato con le Cliniche Mater Dei e Mercede di Roma.

Ho conseguito nel 2006 il Master di II livello in dietetica e nutrizione clinica applicata, presso la facoltà di medicina e chirurgia dell’università Cattolica di Roma.

Nel 2009 mi sono laureata in Scienza della nutrizione umana, all’università di Roma, Tor Vergata.

Dal 2010 sono docente all'università di Tor Vergata di Roma, nel corso di Laurea in Scienza della nutrizione umana, in qualità di esperta dei disturbi del comportamento alimentare e psiconutrizione.

Conduco dal  2010  il programma La Dolce Linea su Rai webradio 8, da cui il nome di questo blog.

Sono spesso ospite su Rai Uno nei programmi Occhio alla Spesa e Uno Mattina Verde

Sono ispiratrice e cofondatrice del progetto La Scuola di Ancel biologi nutrizionisti insieme.

Mi occupo di formazione dei futuri nutrizionisti e collaboro con piacere come docente con l'Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani

Sono stata relatrice in diversi convegni sul territorio nazionale.

Non trovo pace culturale e travolta dalla mia curiosità penso ogni giorno a cosa potrò ancora apprendere nel futuro.

Non sono epicurea, ma stoica. Mal tollero gli egoisti ed i "tromboni".

Sto con quelli che "fanno" e non con coloro che dicono che gli altri "non sanno fare".

Non perdono chi tradisce la mia fiducia.

Amo dare, donare, condividere.

Sdrammatizzo la fatica quotidiana, con una buona dose di autoironia.