Proprio come un refuso, un errore di battitura rischia di propagarsi in più documenti, insidioso, subdolo e difficile da eradicare, quando nella fretta del copia e incolla non si verificano le fonti, così nelle menti di colui che legge lo stesso refuso rischia di fissarsi e divenire certezza e poi consuetudine.
E’ naturale ad esempio pensare che lo scienziato americano Ancel Keys, il padre della dieta mediterranea, colui che ha fondato le basi della scienza dell'alimentazione moderna, dandole una connotazione squisitamente sperimentale, fosse un medico. E come medico viene qualificato in numerosi articoli che lo riguardano.
Ancel Keys non aveva una laurea in medicina, né ha mai pensato di fare il medico.
Il suo curriculum è alquanto variegato poiché nel 1923 all’età di 19 anni si iscrisse alla facoltà di chimica a Berkeley senza concluderla, per iniziare a lavorare come spalatore di guano in Arizona, portantino di polvere da sparo in una miniera d’oro del Colorado ed oliatore su una nave diretta in Cina. Riprese gli studi poco dopo laureandosi in economia e scienze politiche, tuttavia, non sentendosi tagliato per la carriera di diplomatico, conseguì in brevissimo tempo nel 1927 sempre a Berkeley, una seconda laurea in zoologia. Nel 1930 conseguì un dottorato in oceanografia e biologia. Seguì poi a Cambridge un dottorato in fisiologia.
Ancel Keys, era dunque un biologo, un fisiologo ed un nutrizionista. Il primo biologo nutrizionista della Storia.
Le rivoluzionarie intuizioni di Keys sulla correlazione tra dieta e malattie cardiovascolari, furono presentate al primo congresso sull’aterosclerosi a Ginevra nel 1954, dove, come da prevedibile, banale copione, Keys venne deriso dalla platea di medici. Lui biologo, indegnamente accostato alla medicina e che osava parlare da medico.
Il resto è Storia: dalle razioni K che lo resero noto, allo studio della biologia del digiuno umano, al Seven Country Study che elesse la dieta mediterranea, povera di grassi animali, e ricca di alimenti vegetali, come protettiva per le patologie cardiovascolari, questo solo per citare alcuni dei suoi lavori principali.
A conclusione di questa breve nota che da tempo mi premeva fare, mi piace riportare alcuni punti di quello che considero uno dei libri più significativi di Keys, scritto a due mani con la moglie Margaret, Mangiare Bene e Stare bene (con la dieta mediterranea), edizione originale 1962, e ristampato nel 2009 da Piccin.
Il libro racchiude, a mio avviso, i tre punti fondamentali su cui si articola il lavoro del biologo nutrizionista
La modifica del comportamento alimentare
“La persona di buonsenso, che sta ingrassando, riconosce che è necessario modificare in qualche modo la dieta, e la soluzione più ovvia è di mangiare di meno di quanto vorrebbe il suo appetito. Ancora più saggio sarebbe, noi crediamo, di cambiare il tipo di alimentazione in modo che l’appetito torni in grado di esercitare un controllo automatico più efficiente. Ciò significa scegliere una dieta di maggiore volume con minore contenuto calorico”
L’attenzione allo stato emozionale di chi è persona davanti a noi, e non cliente
“…le emozioni possono certamente alterare il nostro modo di vivere, ridurci all’immobilità, o portarci all’attività fisica più strenua, toglierci ogni appetito, o per una curiosa perversione, indurci a cercare conforto nella crepula. Le emozioni possono anche indirizzare il nostro appetito, verso determinati cibi, piuttosto che altri, o alterare il nostro senso dei valori in modo da renderci sordi ai sensibili segnali di un normale stato fisiologico che ci avvisa quando dovremmo mangiare, muoverci o riposare”
La nutraceutica, il significato biochimico e fisiologico degli alimenti e il loro impatto sullo stato di salute
A proposito delle ipercolesterolemie e di integrazioni alla dieta “…l’olio preferito per tale scopo è quello di cartamo (o zafferanone) per il suo scarso contenuto di grassi saturi (5-10%) e per quello molto alto di grassi polinsaturi (fino a 80%). Una composizione molto simile, hanno gli oli di semi di papavero, passiflora e girasole, che per altro non hanno avuto altrettanto favore da parte delle ditte farmaceutiche”
Grazie Ancel Keys, grazie Maestro.
