martedì 29 giugno 2010

Prendinota: le frasi che lasciano il segno. Sull'origine dell'obesità...

Mary Gooch, orfana, completamente sola, è alla ricerca di suo marito che l’ha lasciata nel giorno del 25° anniversario di matrimonio. Smarrita e alla ricerca del proprio posto nel mondo, in uno straordinario percorso di rinascita, sta ripensando al passato….(Il mio corpo elettrico. Lory Lansens. Mondadori)


L’articolo era talmente intriso di oltraggi che Mary non sapeva da dove cominciare quando si era messa a sedere per scrivere una lettera al redattore. Il primo affronto era stato il gesto compiuto dal marito, che le aveva lasciato l’articolo da leggere, come se Mary non avesse già visto migliaia di articoli del genere e milioni di testimonianze di donne che proponevano una varietà di idee brillanti per perdere peso; ma di quello non aveva fatto parola nella lettera.

Il secondo affronto per come la vedeva Mary, consisteva nell’approccio con il quale l’autrice aveva scelto di trattare il tema dell’epidemia di obesità, un approccio semplicistico e armato di una aggressiva indifferenza.

Proprio come la gente insensibile diceva “Non avrebbe dovuto fumare” riferendosi ad un malato di cancro” e “avrebbe dovuto usare il preservativo” parlando di un malato di AIDS, la giornalista pareva volere ammonire Mary e i suoi simili ”Mangiate meno e fate sparire quel culo enorme”.

Ma le implicazioni dell’obesità morbosa come quelle dell’anoressia (Mangiate di più e non morirete di fame “idioti”) erano di gran lunga più complesse. In tutto l’articolo, l’autrice non faceva alcun cenno al crepacuore. Non ammetteva nemmeno una volta che il cibo potesse essere una panacea per qualche perdita subita.

E non si degnava nemmeno di menzionare il dolore causato dalla solitudine.

domenica 27 giugno 2010

Nutriterapia: undici alimenti anti-cancro approvati dalla ricerca scientifica

Aglio e cipolla, soia, curcuma, tè verde, frutti di bosco, cibi ricchi in omega-3, pomodoro, agrumi, vino rosso, cioccolato fondente, non in pillole, ma nel piatto, tutti validi alleati nella lotta ai tumori.
A dirlo sono due personaggi di spicco dell'oncologia mondiale.
Richard Bèliveau, prefessore di biochimica e titolare della cattedra di prevenzione e trattamento del cancro presso l'Università di Montrèal, direttore del laboratorio di medicina molecolare presso l'ospedale di Sainte-Justine e Denis Gingras, ricercatore specializzato in oncologia suo collaboratore.
Nel bellissimo libro l'Alimentazione anti-cancro, i cibi che aiutano a prevenire e curare i tumori (Sperling & Kupfer Editori) con prefazione di Umberto Veronesi, i due Autori, con alle spalle anni di esperienza nell'oncologia pediatrica, analizzano con rigore scientifico estremo gli alimenti funzionali che, se assunti con regolarità, possono significamente prevenire l'insorgenza dei tumori. Numerose le fonti bibliografiche di riferimento.
Un manuale di nutriterapia quotidiana da tenere in cucina, al fianco dei consueti libri di ricette.
Uno di quei libri, che per fortuna, lasciano il segno.
Buona lettura!

Nutraceutica e le proprietà del carcadè


Alcune tazze al giorno di carcadé (tisana da ibisco) possono ridurre in maniera apprezzabile la pressione sanguigna sistolica e diastolica e quindi offrono benefici cardiovascolari per le persone a rischio di sviluppare ipertensione arteriosa.

L’ibisco può esercitare un effetto inibitorio sull’enzima ACE (enzima di conversione dell'angiotensina), impedendo la conversione dell’angiotensina I in angiotensina II, potente vasocostrittore.

In letteratura, inoltre, sono noti i suoi effetti diuretici.

(Journal of Nutrition 2010, 140 298-303).

venerdì 25 giugno 2010

Pillole anti-cancro senza effetti collaterali! La soia.

SOIA


Alimenti

Farina di soia, fagioli di soia, miso, tofu, latte di soia (contengono isoflavoni)

salsa di soia, olio di soia (non contengono isoflavoni)


Ricerca

La diversa incidenza di tumori a base ormonale (seno, prostata) tra Oriente e Occidente potrebbe derivare dal consumo di prodotti a base di soia, soprattutto se questo consumo inizia in età prepuberale.

Studi epidemiologici: donne in premenopausa che consumano abitualmente grandi quantità di soia, hanno rischio due volte inferiore, rispetto a chi non consuma soia, di sviluppare il cancro al seno.

I dati sono invece controversi sugli effetti degli isoflavoni in menopausa e sulle donne con cancro al seno o che hanno avuto tumore al seno.


E’ preferibile che le donne affette da cancro al seno o che ne sono guarite facciano

un consumo estremamente moderato di soia, privilegiando invece altri alimenti come acidi grassi omega 3 e crucifere.


Molecole fitochimiche anti-tumorali e loro meccanismo d’azione

Le sostanze antitumorali presenti nella soia, sono dei polifenoli chiamati isoflavoni anche detti fitoestrogeni (genisteina, daidzeina, gliciteina), possiedono una struttura chimica simile a quella degli ormoni sessuali e possono dunque interferire con lo sviluppo dei tumori su base ormonale come il cancro al seno o alla prostata (azione anti-estrogenica simile al tamoxifene).

I fitoestrogeni sono particolarmente consigliati agli obesi, i cui livelli di insulina e di estrogeni possono essere più alti delle persone normopeso.


Consigli in cucina

La chiave per sfruttare gli effetti anti-tumorali della soia consiste nel consumare gli alimenti integrali, ovvero i fagioli al naturale o tostati in quantità pari a circa 50g al giorno.

Si consiglia di bere un bicchiere di latte di soia al dì.

Gli integratori a base di isoflavoni non costituiscono un’alternativa efficace agli alimenti originali e sono quindi da evitare.

Nutraceutica e zenzero. Le reali proprietà.

Zenzero

E’ una delle spezie più antiche apprezzate, soprattutto per la nausea, se lo stomaco è sottosopra lo zenzero può aiutare. Allevia i dolori e previene la formazione di trombi.


Indicazioni

Nausea, vomito, indigestione,

artrite, dolore infiammatorio,

trombosi


Forme

Capsule, decotto, estratto, radice fresca e secca, radice candita, polvere, tintura.


Dosaggio

Da 3 a 10g di zenzero fresco a 2 o 4 g di pianta secca.


Per la nausea da viaggio, assumere zenzero un’ora prima della partenza.

Lo zenzero si usa per prevenire la nausea, le infiammazioni, i dolori artritici e la formazione di trombi.

La pianta riduce la sintesi di prostaglandine e trombossani che potrebbero anche causare dolore, infiammazione e trombosi.

L’effetto anti-nausea sembra essere legato alla capacità di bloccare i movimenti più regolari e intensi dello stomaco. Se è vero che lo zenzero agisce sullo stomaco per ridurre la nausea, non funziona per tuitte le forme del disturbo, come quella legata ai problemi dell’orecchio interno.

Sebbene lo zenzero sia molto utilizzato per curare la nausea in gravidanza, l’effetto sul feto non è stato stabilito.