mercoledì 26 maggio 2010

Alimentazione iposodica



APPORTO CONTROLLATO DI SODIO:


CONSIGLI NUTRIZIONALI E COMPORTAMENTALI


Quasi tutte le popolazioni introducono quantità esuberanti di “sale da cucina” (cloruro di sodio).

In media il consumo di cloruro di sodio è di 9-15 g.


In una alimentazione ad apporto controllato di sodio, il consumo di cloruro di sodio è di 4-6 g (1.6-2.4 g di sodio) al dì, quantità ancora ottimale per il gusto. Tale regime può essere realizzato nella vita di tutti i giorni senza eccessiva difficoltà.


COME FARE


  • Avere pazienza: al principio la variazione di gusto, indotta da un minor apporto di cloruro di sodio, è poco gradevole, ma nel tempo i sapori tenui si apprezzeranno sempre di più. La percezione gustativa del salato, infatti, diventa più acuta a seguito di un minor utilizzo di sale.
  • Non usare sale a tavola (togliendo dalla tavola la saliera), in alternativa al sale usare largamente le seguenti spezie: basilico, origano, prezzemolo, aglio, cipolla, aceto, ecc…

  • Ridurre il sale in cottura al minimo, salare pochissimo l’acqua di bollitura della pasta o di altre pietanze. Salare, con mano leggera, solo a cottura ultimata.

  • Ortaggi e verdure (crude e cotte) dovrebbero essere consumati del tutto senza sale. Per esaltarne il sapore utilizzare aceto e succo di limone.

  • Usare pane senza sale, pane umbro o toscano.

  • Evitare formaggi stagionati. Ridurre in particolare: pecorino, parmigiano, feta, formaggino, provolone, brie, gorgonzola. Usare in alternativa: mozzarella, ricotta, fiocchi di latte e formaggi freschi oltre a latte e yogurt. Crescenza e groviera possono essere consumati saltuariamente.

  • Evitare i cibi “trattati” con sale, essiccati, affumicati o in salamoia (aringa affumicata, salmone affumicato, caviale, ecc….)

  • Evitare dadi da brodo (contengono glutammato monosodico e cloruro di sodio).


  • Evitare ketchup, maionese, senape e salsa di soia.

  • Preferire i prodotti freschi a quelli in scatola (es. carni, pesci, legumi). Nel caso in cui si utilizzino i prodotti in scatola, lavarli sotto acqua corrente.

  • Ridurre il consumo di prodotti da forno (crakers, biscotti, grissini, dolciumi, ecc…).

  • Ridurre il consumo di carni trasformate o conservate (in particolare: prosciutto crudo, salame, speck, bresaola, pancetta, salsiccia, wurstel, coppa).

  • Evitare acque minerali ricche di sodio e bicarbonato di sodio.

  • Limitare caffeina ed i prodotti che la contengono.
  • Effettuare, sempre, una selezione gustativa dei cibi, abolendo quelli realmente troppo ricchi di sale.

ALIMENTI DA PRIVILEGIARE


  • Cereali (pasta, pane, riso, ecc…)


  • Legumi secchi o freschi, almeno 2 volte a settimana (per il contenuto di fibra solubile).

  • Pesce fresco o surg., almeno 3 volte a settimana (meglio azzurro, per il contenuto in n-3).

  • Pollame e carni bianche, non più di 3 volte a settimana.

  • Uova, n. 2 una volta a settimana.

  • Prodotti caseari magri e freschi.

  • Verdura e ortaggi (2 o 3 porzioni al dì).

  • Frutta (2 porzioni al dì).

  • Olio extravergine di oliva.


Oltre ad un regime dietetico ad apporto controllato di sodio, consigliamo di:

-Ridurre il peso corporeo.

-Abolire il fumo.


-Aumentare l’attività fisica.


-Aumentare il consumo di frutta e verdura.

-Consumare carne non più di 3 volte a settimana, preferire pollame e carni bianche.

-Aumentare il consumo di pesce. Prediligere pesce azzurro: acciuga (alice), pesce spada, sardina, sgombro, tonno, ecc…


-Consumare alcool con moderazione. uomo: max 2, donna: max 1 bicchiere di vino al dì.