
Tè verde giapponese.
Ricerca
Molti studi, realizzati nel corso degli ultimi anni, attribuiscono un’azione benefica del tè verde giapponese, soprattutto sul cancro della vescica e della prostata.
Molecole fitochimiche anti-tumorali e loro meccanismo d’azione
Contrariamente al tè nero e in maggiore concentrazione degli altri tè verdi, ad esempio il cinese, il tè verde giapponese contiene grandi quantità di polifenoli, in particolare flavonoli e catechine. Le catechine, in particolare il gallato di epigallo catechina, sono molecole che possiedono numerose e notevoli proprietà antitumorali.
Il tè verde potrebbe contribuire a limitare lo sviluppo del cancro, agendo a livello dell’angiogenesi (la crescita dei vasi sanguinei che alimentano il tumore, determinata dal tumore stesso –blocco del recettore del VEGF-).
Per ottimizzare l’effetto protettivo offerto dal tè, scegliere di preferenza varietà di tè verde giapponese, più ricco di molecole anti-tumorali, e lasciate le foglie in infusione per 8-10 minuti, allo scopo di permettere un’efficace estrazione dei principi attivi. Un’infusione inferiore a 5 minuti, porterebbe ad estrarre solo il 20% di sostanze anti-tumorali. Bevete sempre il tè appena fatto, cercando di assumerne non meno di tre tazze al giorno.
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