martedì 13 luglio 2010

Integratori alimentari naturali: i semi di lino e l'olio di semi di lino

Semi di lino e olio di semi di lino


Il lino (Linum usitatissimum) è una pianta erbacea annuale che cresce spontanea ma può anche essere coltivata, così come facevano Egizi, Ebrei e Fenici per ricavarne preziose fibre tessili. I frutti contengono piccoli semi di colore brunastro.

Le proprietà della pianta risiedono nei semi e nell’olio.


Proprietà

Ipolipemizzante (colesterolo)

Prevenzione dei tumori (evidenze scientifiche per cancro della prostata, del seno ed endometriosi)

Antinfiammatoria

Lassativa

Antitrombotica

Stabilizzatrice del sistema nervoso


Indicazioni

Ipercolesterolemia

Stitichezza (semi interi o semi lasciati a bagno per 12 ore: bere la mucillagine)

Disturbi infiammatori (lupus, sclerodermia)

Infiammazioni cutanee (cataplasmi)

Affezioni bronchiali (cataplasmi)

Patologie croniche intestinali

Gravidanza (favorisce la corretta formazione del sistema nervoso fetale)

Età evolutiva (corretta maturazione del sistema nervoso)


Va detto inoltre, che l'utilizzo di olio di lino è particolarmente utile per riequilibrare il rapporto tra ω3 e ω6, che a causa dello stile alimentare moderno è troppo sbilanciato a favore di questi ultimi.


Ha attività antiossidante potenziata dall'ottimo contenuto in vitamina E (17,5 mg per 100 g). Buona anche la presenza di lecitina, un insieme di fosfolipidi necessari per il buon funzionamento del sistema nervoso e del cervello.


Composizione in acidi grassi dell’olio di semi di lino

acido α-linolenico, capostipite degli ω3 (50%)

acido linoleico capostipite degli ω6 (25% )

acido oleico, monoinsaturo caratteristico dell'olio di oliva (10-18%)

acidi grassi saturi (5-10%)


Meccanismo di azione

I lignani (nella buccia) contenuti nell’involucro dei semi possono prevenire la formazione di trombi perché hanno un’azione antagonista sui recettori di attivazione delle piastrine.

Sempre i lignani, assieme alle mucillagini liberate dall’ammollo dei semi, esplicano un’azione lassativa.


L’olio di semi di lino e i semi di lino sono una eccezionale fonte di acidi grassi della serie omega-3 considerati essenziali, ovvero che non vengono prodotti dall’organismo, ma che possono essere introdotti solamente attraverso la dieta. Un tempo venivano chiamati vitamina F.


In particolare l’olio e i semi di lino contengono il precursore degli omega-3, l’acido alfa-linolenico (ALA).

L’olio di semi di lino ha un contenuto di acido linolenico di 40 volte superiore rispetto tutti gli altri oli!


Gli uomini possono convertire questa sostanza in un altro omega-3, l’acido eicosapentaenoico (EPA),

contenuto anche nell’olio di pesce, che è un precursore degli eicosanoidi, molecole antinfiammatorie,

antiaterogeniche e anti-trombitiche.


Gli uomini faticano, invece, a sintetizzare a partire dall’olio di lino l’acido docosaesaenoico (DHA)

contenuto nell’olio di pesce.


STUDI RECENTI RILEVANTI

EFFETTO ANTI-ATEROGENICO E EPATOPROTETTIVO

La somministrazione di una miscela di semi di lino e sesamo e semi di lino e arachidi, semi di lino e zucca migliora nei ratti ipercolesterolemici il quandro lipidico e, in particolare il colesterolo. Si assiste, inoltre, alla diminuzione di grassi saturi nel sangue e ad un netto miglioramento dei valori epatici (migliorano le biopsie)

Makni et al., Food Chem Toxicol 2010


Dosaggio (solo indicativo, da personalizzare)

Semi di lino 2-3 cucchiaini al dì, masticare con cura e accompagnare con abbondante acqua

Olio di semi di lino 1-2 cucchiaini al dì


L’olio e i semi (se tritati) vanno conservati in frigo.

Consumare la confezione dell’olio aperto preferibilmente entro un mese i semi entro 5 giorni.

La ricchezza di acidi grassi polinsaturi ha infatti il difetto di amplificare i problemi di conservabilità; l'olio di semi di lino irrancidisce rapidamente e deve essere ottenuto per spremitura a freddo, dal momento che questi acidi grassi si alterano facilmente con le alte temperatura (per questo motivo dev'essere sempre utilizzato crudo, mai per fritture e soffritti).

Per proteggere l’olio dalla luce e dal calore, va conservato in bottiglie opache ben sigillate e riposto in un luogo fresco (in frigorifero dopo l'apertura, con il tappo ben chiuso).

Letture consigliate. Complementi alimentari naturali. Christopher Vasey. 2006, Urra

Erbe tutta la verità: Holly Phaneuf. 2009 Mondadori

Quanto scritto non deve intendersi in alternativa alle cure mediche.

Assumere gli integratori sotto consiglio del nutrizionista o del medico.


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