mercoledì 3 febbraio 2010

FALSI MITI. FRUTTA: lontano dai pasti?


FRUTTA: LONTANO DAI PASTI?

Presupposti del mito. Frutta lontano dai pasti: si pensa che la frutta ai pasti provochi problematiche fermentazioni a livello intestinale (con produzione di gas), che in qualche modo possano oltre a infastidire, incidere negativamente sul dimagrimento.

Evidenze oggettive. si tratta di un retaggio dell’alimentazione dissociata.

Premessa. La presenta di aria a livello gastro-intestinale può essere causata da: aerofagia, introduzione di aria nei pasti frettolosi, bibite gassate, gomme da masticare, dolcificanti artificiali, intolleranza al lattosio e al sorbitolo, mal tollerabilità dei legumi.

Tra le cause di aria nell’addome, c’è anche l’eccesso di carboidrati ai pasti, specie zuccheri semplici, ma si tratta di una prerogativa individuale. In questo caso, la causa è di frequente una disbiosi intestinale (alterazione della flora batterica saprofita, migliorata dall’integrazione di fermenti lattici).

Tuttavia, la maggior parte delle persone mangia ad esempio pasta e frutta senza avere problemi. I problemi di gonfiore ai pasti, in genere, vengono se si mangia troppo e male.

Per chi (e sono in molti) non ha problemi reali di disbiosi intestinale e di conseguente gonfiore addominale, se la frutta possa o non possa rappresentare la fine di un pasto, è una pura questione di gusto e di piacere personale.

Quando la frutta è consigliata alla fine del pasto:

-per chi non ha tempo di fare gli spuntini e rischia di assumere per questo poca frutta (e quindi poche vitamine idrosolubili e fito-complessi antiossidanti ad azione antitumorale).

-per chi soffre di carenza di ferro e anemia sideropenia. La vitamina C contenuta nella frutta, specie in KIWI e AGRUMI, aumenta la biodisponibilità del ferro

-per chi ama la frutta, e sente che il pasto non sia concluso senza di questa. Tuttavia, non superare la quantità di un frutto grande o due piccoli e non eccedere con le quantità dei carboidrati totali del pasto (pasta+pane+patate+frutta).


Quando la frutta, invece, è sconsigliata alla fine del pasto ed è meglio farla slittare di almeno un’ora.

Quando si è affetti da reflusso gastro-esofageo e da diabete di I e II tipo.

Reali motivi del mito. Gli stessi motivi della dieta dissociata. Vietare l’associazione di più alimenti (giustificandolo con una presunta spiegazione scientifica) il modo da diluire le calorie ai pasti.

3 commenti:

  1. Soffrendo di reflusso gastroesofageo cronico per incontinenza del cardias nonché ernia jatale, ho letto con molto interesse le sue argomentazioni. Nella conclusione peró lei omette di chiarire perché la frutta a fine pasto è sconsigliata a chi soffre di tale patologia. Può gentilmente integrare il suo discorso? Grazie.

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  2. Buonasera Marco.
    Quando si soffre i reflusso GE è bene non sovraccaricare i pasti con l'associazione di troppi alimenti. L'eccessivo riempimento gastrico, infatti,può favorire reflusso. Associazioni del tipo: pane + secondo+verdura+frutta come anche pasta + verdura + frutta, possono essere eccessive.
    Se gradisse frutta al pasto, sarebbe meglio itrodurla in sostituzione dei carboidrati.
    Una buona combinazione alimentare, per chi soffre di reflusso GE è ad esempio:
    Secondo magro + verdura+ un frutto.
    Per qualsiasi cosa con piace rimango a Sua disposizione.

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